definizione città numero abitanti

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Allo stesso tempo la sua storia offre opportunità per identificarsi o similmente per escluderlo. La graduale perdita del controllo del Mediterraneo e dei possedimenti africani e spagnoli e il bisogno di ribadire il dominio sulle province germaniche e dalmatiche (dove più numerose sono le ribellioni, e cresce la minaccia dei sempre più consistenti movimenti migratori di popolazioni nomadi) portano a spostare l'asse dell'impero più a nord. Il termine analogo in inglese è large city o major city (in alcuni contesti semplicemente city o metropolis), in francese è grande ville, in tedesco è Großstadt. Durante il Medioevo europeo, una città era tanto un'entità politica quanto una raccolta di case. L'attitudine anti-urbana moderna si ritrova negli Stati Uniti sotto forma di una pianificazione che continua a impegnare aree suburbane a bassa densità di popolazione, nelle quali l'accesso alle attività per il tempo libero, al lavoro e agli acquisti viene fornito quasi esclusivamente attraverso l'uso dell'auto, e non a piedi. Il termine "città globale", che differisce da "megalopoli", fu coniato da Saskia Sassen in un seminario di lavoro del 1991. La città metropolitana è uno degli enti locali territoriali presenti nella Costituzione italiana, all'articolo 114, dopo la riforma del 2001 (legge costituzionale n. 3/2001). Monogenitori - numero ed età dei figli. URUK In Mesopotamia, nel 3500 a.C. nacquero le prime città-stato (ognuna formava uno stato indipendente) Nel IV millennio a.C. 71, La città europea. Ležijo v jugovzhodnem delu Šavrinskega gričevja, na slemenu nad dolino potoka Malinske, ob državni meji s Hrvaško. In primo luogo, non considerandone l'ultimo stadio, era completamente eurocentrico. Implica che la storia, la cultura e i collegamenti di un luogo non lo influenzino, il che è quantomeno discutibile. L’espansione del capitalismo ha imposto una generalizzazione a livello mondiale di un unico sistema temporale, e una sua divisione precisa in ore e minuti, sia per poter definire univocamente gli orari e gli itinerari dei sistemi di trasporto, sia per poter uniformare la vita pubblica, sia anche per misurare esattamente le giornate lavorative. Le divisioni interne sono causate da collegamenti esterni, ma allo stesso tempo i collegamenti verso l'esterno aprono la possibilità di nuove divisioni sociali. Vieni a scoprire la risposta su cruciv.it La molteplicità delle funzioni direttive fa sì che il palazzo reale rappresenti l'edificio più vasto della città: la sua imponenza serve anche a mostrare la forza e la ricchezza del gruppo dirigente. Anna Lazzarini, "Polis in fabula. Ne individuiamo tre diverse tipologie: Le funzioni economiche hanno l'obiettivo di sviluppare la città stessa, la regione e la nazione in cui è situata, attraverso la produzione di prodotti che possono essere fruiti dai consumatori all'interno o all'esterno. Questi spazi pubblici, d’altra parte, volevano anche manifestare l’esigenza educativa di sviluppare una cultura sempre più comune ai cittadini: i primi grandi musei d’Europa, nel corso dell’ottocento, sono infatti dei lasciti del potere ai cittadini, collocati strategicamente nei luoghi simbolicamente centrali delle capitali (come avviene soprattutto a Parigi, Berlino, Vienna). La disgregazione di un'unità statuale e l'effettiva mancanza di un controllo forte dei nuovi regni frammenta il territorio in piccole unità di fatto indipendenti e scarsamente comunicanti, gravitanti intorno al castello dove risiede il signore. Soluzioni per la definizione *Abitano la seconda città toscana per numero di abitanti* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. L'immigrazione illustra efficacemente questa interconnessione delle reti esterne e delle divisioni interne. I trasporti mercantili su fiumi e mari erano (e in molti casi sono ancora) più economici e più efficienti del trasporto su strada su lunghe distanze. Naselje, dejansko vas, je sestavljeno iz ene same, istoimenske ulice Abitanti. Dizionario delle parole crociate. Jan. 20, 2021. Usando questo nuovo pensiero spaziale si può comprendere come molteplici aspetti del pensiero tradizionale manchino di una spiegazione soddisfacente. Firenze, Lucca, Pisa e Siena sono le protagoniste di questa fase storica. Agli inizi della modernità, le città erano in massima parte molto piccole, tanto che nel Cinquecento solo circa due dozzine di località nel mondo ospitavano più di 100 000 abitanti: ancora nel Settecento ce n'erano meno di cinquanta, una quota che sarebbe poi salita a 300 nel Novecento. Hardoy, D. Mitlin, D. Satterthwaite, Environmental problems in Third World cities, New York 1992. Durante i secoli d'oro dell'Impero romano, la complessa stratificazione sociale, la specializzazione artigianale, i surplus economici accumulati con lo sfruttamento di enormi territori agricoli, i ricchi commerci transmediterranei e l'impiego sistematico del lavoro degli schiavi permettono di realizzare grandiosi opere pubbliche e di abbellire le città con opere d'arte di ogni tipo. 3 (1982): 319.). Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 ago 2019 alle 20:33. Solo in epoche recenti, vale a dire nei secoli VIII-VI a.C., si assiste ad un cambiamento. Ciò conduce a un costrutto teorico con ben poche connessioni all'aspetto reale della questione, che viene considerato semplicemente come fonte di esempi poco limpidi. L'insediamento urbano più antico di cui finora siano state ritrovate le tracce risale all'8000 a.C., ben 4500 anni prima dello sviluppo delle grandi civiltà fluviali in Mesopotamia ed Egitto. Ad esempio, Salt Lake City era un villaggio di 148 anime, che immediatamente pianificò un sistema stradale e fondò Great Salt Lake City. La concentrazione delle reti nelle città può essere usata come spiegazione per l'urbanizzazione. A cominciare dalle città-stato in Grecia, questo approccio veniva applicato su ogni città in ogni luogo e si credeva fosse solo una questione di tempo prima di arrivare allo stadio successivo lungo il percorso di sviluppo predefinito. Le singolarità qualunque[2], come le chiama Giorgio Agamben, sono in grado di formare nuovi tipi di comunità alle cui basi non sussistono appartenenze regolate da identità, razza, ceto, sessualità e da tutte quelle altre categorie che hanno permesso fino ad oggi allo Stato democratico-spettacolare di articolare il proprio controllo sulla società. Il commercio, sin dall'antichità, è l'elemento che consente ai prodotti finiti di essere scambiati; la città è il cuore del consumo e della distribuzione non solo dei prodotti locali, ma anche di quelli importati. L'architetto Ippodamo da Mileto, collaboratore di Pericle, V sec a.C., teorizza una città ideale di diecimila uomini, divisa in tre classi (artigiani, agricoltori, difensori) e situata al centro di un territorio suddiviso in tre parti che devono rispettivamente sostentarle. Queste rivoluzioni scientifiche e artistiche hanno influito sullo sviluppo della modernità, soprattutto a partire dal XVIII secolo. I nuclei delle vecchie città europee, che non sono stati massicciamente ricostruiti, tendono ad avere centri cittadini dove le strade sono disposte in ordine sparso, senza un apparente piano strutturale. Abitanti so obmejno gručasto istrsko naselje v Mestni občini Koper. In senso amministrativo il titolo di città spetta ai comuni ai quali sia stato formalmente concesso in virtù della propria importanza, e varia secondo gli ordinamenti giuridici dei vari Stati. Infine, vedere le città come corpi singoli non coglie la moderna concezione, che sostiene che esiste più di una storia per un luogo. Giustiniano, per ribadire che Costantinopoli era la capitale cristiana dell'impero, vi fece erigere la grandiosa basilica di Santa Sofia, la cui cupola domina ancora la città. Originariamente la soglia era di 8.000 abitanti; poi venne ridotta, prima a 4.000 e poi a 2.500, come resta ancora oggi. Gianluca Bocchi, "L'Europa globale. Fino a poco tempo fa le città venivano analizzate quasi esclusivamente come fossero parti a sé stanti in progressione lineare. Lo stesso fenomeno si sviluppa nell'Europa del Nord, dove si forma una vera e propria lega mercantile fra città del Mar Baltico e della Bassa Germania (cosiddette “anseatiche”, perché già unite in una lega mercantile chiamata Hansa). Lo sviluppo delle tecniche architettoniche, ingegneristiche e contabili si accompagna ad uno sviluppo della capacità di “pensare” la città. Giovani che vivono in famiglia - Regioni. Divisioni e connessioni sono intrecciati in ogni città, e si può approcciare la complessità delle città solo considerando ambedue gli aspetti del pensiero spaziale. Per ritrovare questi elementi bisogna attendere la formazione di una società più complessa. Mentre le città-stato del Mar Mediterraneo o del Mar Baltico iniziarono a decadere a partire dal XVI secolo, le maggiori capitali d'Europa iniziarono a beneficiare dell'esplosione del commercio globale che era seguita all'emergere di un'economia atlantica, alimentata dall'argento del Perù e della Bolivia. Definizione. Pastebin.com is the number one paste tool since 2002. Alcuni pensatori sostengono che una storia che ignori i collegamenti è necessariamente incompleta. Amburgo, Brema, Lubecca, Danzica e Riga animano una densissima rete di scambi commerciali che consolida lo sviluppo urbano di tutto il Nord Europa. Essendo luoghi di incontro della storia, le città sono ibride ed eterogenee. Non è chiaro perché un luogo venga definito città mentre un altro no. Il numero degli abitanti distrutti da Hitlerites - 6900 persone. Oggi ha 3,4 milioni di abitanti. L'artista sintetizza il campo di forze che il quartiere di St. Pauli, ad Amburgo, ha visto nel corso degli ultimi quindici anni, periodo in cui lo spazio pubblico di questo quartiere periferico della ricca città tedesca, è stato oggetto di due opposte visioni: da un lato quello speculativo immobiliare da parte delle amministrazioni e delle multinazionali, dall'altro quello degli abitanti con l'idea di un parco (Park Fiction) che potesse contenere i loro desideri in quello spazio. Definizione e significato del termine abitante D'altra parte la regressione degli scambi commerciali per mare, trasforma profondamente la loro struttura economica, tanto che si assiste spesso, anche per la perdita delle necessarie tecniche di manutenzione, all'insabbiamento di molti porti e a uno spostamento dei centri abitati verso l'interno o in zone più riparate. Lo sviluppo della moderna industria a partire dalla fine del XVIII secolo produsse massicce urbanizzazioni e portò alla crescita di nuove grandi città, sia in Europa sia nelle Americhe sia nelle altre parti del mondo: le nuove opportunità producevano infatti un alto numero di immigranti dalle comunità rurali nelle aree urbane. Lo sviluppo dei nuclei urbani con la conseguente crescita demografica, le necessità di intensificare gli scambi e di controllare le rotte commerciali e le zone ricche di materie prime portano alla creazione di “colonie” d'oltremare lungo tutte le coste del Mediterraneo. DEMOGRAFIA EUROPEA. Per lungo tempo è stata accettata e adottata una definizione lineare universale delle città; ma dato che questo approccio ha difficoltà nello spiegare una serie di aspetti della vita urbana, tra cui la diversità tra le città, sono state cercate nuove vie. È difficile dire quante sono le città in Italia; considerando invece solo i centri abitati con più di 60.000 abitanti, possiamo affermare che le città italiane sono 105. Le possenti mura e i resti di una torre testimoniano una volontà difensiva che permette di collocare la città in un complesso sistema di rapporti con il territorio circostante. P.L. L'affermazione del cristianesimo e il suo riconoscimento ufficiale portano anche alla diffusione di nuovi luoghi di culto, molto diversi dai tradizionali templi romani. È forse la prima città moderna, con una struttura ordinata e soluzioni ingegneristiche d'avanguardia, che ritroveremo solo nei centri romani più grandi e più ricchi (Roma e Pompei) o alcuni millenni dopo: a Parigi il sistema fognario verrà costruito nel 1854 e a Londra nel 1859. I vicini giacimenti di ossidiana (una roccia vulcanica usata fin dalla Preistoria per oggetti appuntiti o taglienti) fanno pensare che la cittadina controllasse l'estrazione e la lavorazione di questa sostanza. Sono quindi città in questo senso anche tutti i centri di fondazione, anche se (inizialmente o definitivamente) caratterizzati da un perimetro urbano minimo e da una popolazione ridotta. Stati Uniti: popolazione e città Melting pot espressione per indicare una società umana di diversi elementi per descrivere gli stati uniti nazione formata da molti immigrati La questione razziale convivenza forzata tra bianchi e neri distanti: non potevano fare le stesse cose John Haywood, "The New Atlas of World History: Global Events at a Glance", London, Thames & Hudson, 2011. Presumibilmente tale concentrazione di reti crea un feeling unico in un luogo. Già definita da Cicerone "la più grande e bella di tutte le città greche" dal 2005 assieme alla necropoli rupestre di Pantalica è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. D'altro canto, poiché tali fenomeni tendono a riscaldare le città rispetto alle campagne (formando il cosiddetto scudo termico cittadino, o isola termica cittadina), i tornado aggirano spesso gli agglomerati urbani. La città è ormai articolata in un complesso sistema di edifici e spazi pubblici e privati, dove ginnasio, stadio, teatro, templi, santuari e biblioteche diventano elementi imprescindibili e testimoniano la sua ricchezza e la vitalità. Ritroviamo insomma in embrione gli elementi costitutivi di ogni civiltà urbana: diversificazione produttiva (agricoltura, caccia, commercio), presenza di attività specializzate (pittori), valore polifunzionale (nucleo abitativo, santuario, magazzino). L'impatto delle città su altri luoghi, siano questi l'hinterland o luoghi più remoti, viene considerato nel concetto di impronta ecologica della città. Nel 1972, Henri Lefebvre pubblica Spazio e politica che si colloca al seguito delle sue riflessioni precedenti la città, affermando un'urgenza rispetto a quella che definisce "la crisi della realtà urbana". Epistemologia delle identità", Roma, Edizioni Studium, 2014. 14, H. Lefebvre, Spazio e Politica, Moizzi editore, Milano 1976 pag. Translations in context of "numero di abitanti" in Italian-English from Reverso Context: per numero di abitanti Questo fenomeno genera l'afflusso di un gran numero di persone all'interno della città, contribuendo alla crescita dell'economia urbana; al contempo svolge anche la funzione di produrre posti di lavoro. Vicino a questo nucleo si può formare un borgo o un villaggio in cui si concentrano le principali attività artigianali, essenzialmente al servizio del signore. Un secolo e mezzo dopo, il villaggio ha raggiunto in effetti le dimensioni di una città. Gli imperatori Cesare, Augusto, Nerone, Nerva allargano e completano di volta in volta l'area del foro con templi e ampi porticati a colonna. Tre caratteristiche sono state identificate per definire una città: il numero di abitanti nell'area considerata (densità di popolazione), la rete di collegamenti, oltre a un particolare stile di vita. A dispetto delle evidenti controindicazioni questo metodo è ancora comune tra studiosi e scrittori. Traiano dà la sistemazione definitiva costruendo un complesso e omogeneo sistema di spazi pubblici (foro, basilica e biblioteca), commerciali (mercato) e religiosi (tempio dell'imperatore) che culminano nell'esaltazione del proprio operato militare e dell'esercito (statua equestre dell'imperatore, colonna istoriata e fregi raffiguranti le vittoriose campagne militari intraprese). La causa di ciò è la diffusione nelle stesse di ampie superfici rigide che si scaldano al sole e che incanalano l'acqua piovana in condotti sotterranei. È noto che le città moderne creano un proprio microclima. È l'apertura verso nuove connessioni a rendere le città sia attraenti che - fino a un certo punto - imprevedibili. Caratteristica è l'esistenza di “città sacre”, come Delfi, costituite pressoché esclusivamente da edifici di culto, ma al centro di fertili zone agricole a disposizione della casta sacerdotale che le abita. civĭtas -atis «condizione di civis» e «insieme di cives»; al sign. È l'accesso a determinate reti che attrae le persone. Queste nuove città hanno uno sviluppo verticale e le abitazioni possono raggiungere parecchi piani di altezza. La residenza cittadina portava alla libertà dai tradizionali doveri rurali verso il signore e verso la comunità: in Germania c'era il detto"Stadtluft macht frei" ("L'aria della città rende liberi"). cittade) s. f. [lat. Le città sopravvissute si riducono di estensione. Soluzioni per la definizione *La terza città degli USA per numero di abitanti* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. Siracusa è un comune italiano di circa 123.494 abitanti, capoluogo della omonima provincia. Dopo una lunga crisi politica, durante la quale la vecchia capitale poteva contare solo sulla presenza di un senato senza precise prerogative, nel 410 viene saccheggiato dai goti e la perdita della sua sacra inviolabilità conferma il disfacimento inarrestabile dell'impero. Nell'epoca tardoantica assistiamo al progressivo declino economico e politico delle principali città. Un aspetto decisivo del pensiero spaziale riguarda le connessioni della città.

G. In breve si costituisce una rete di piccole città dipendenti da centri più importanti: gli stessi rapporti gerarchici che si formano all'interno delle città si ricreano fra città e città. È la quarta città della Sicilia per numero di abitanti, dopo Palermo, Catania e Messina. Codice Istat 03303 . La relazione che corre tra le pratiche artistiche, nel loro attuale rapporto rinnovato con la collettività e la condizione della città contemporanea, può essere definita attraverso l'opera di Christoph Schafer "The City is our Factory".

La città infatti può essere considerata e studiata o dal lato materiale, archeologico, topografico ... città digitale loc. Ippodamo immagina una città costruita secondo un piano preciso, in cui gli isolati, il loro orientamento e anche l'eventuale sviluppo del nucleo urbano sono precisamente regolati. Roberto Antonelli, Maria I. Macioti (a cura di). L'area sacra, generalmente situata nella parte più alta della città, si sostituisce alla reggia-forziere delle epoche arcaiche, pur mantenendo una funzione di cittadella fortificata. Le società basate sulla vita nelle città vengono spesso chiamate civiltà. A questo proposito, è stata ritrovata una tavoletta d'argilla del 3000 a.C. Con la piantina dell'aggregato sumerico di Nippur, dove sono riconoscibili con chiarezza il corso del fiume Eufrate, il tempio e i canali artificiali. Secondo questa definizione, le prime città di cui abbiamo notizia erano situate in Mesopotamia, come Uruk e Ur, o lungo il Nilo, la vallata dell'Indo e la Cina. L'idea di fondo è che gli spazi abitativi, dedicate agli acquisti, agli uffici e alle attività ricreative siano disponibili a breve distanza, riducendo la richiesta di strade carrozzabili e quindi aumentando l'efficienza e la funzionalità del trasporto pubblico. This video is unavailable. Over 1 million people now use Prezi Video to share content with their audiences; Jan. 15, 2021. Prende allora avvio un processo di rinascita economica basata sull'affermazione graduale in tutta Europa del nuovo modello sociale e produttivo feudale che, a partire dal secolo X, accompagnato dalla crescita demografica spiegabile con le migliori condizioni di vita e la fine della grandi ondate migratorie e delle devastazioni a esse connesse, crea le condizioni per un nuovo fenomeno di urbanizzazione. La città di un aristocratico differirà certamente da quella di uno schiavo. In casi eccezionali, come quelli di Venezia, Genova o Lubecca, le città stesse divennero stati potenti, che a volte prendevano sotto il loro controllo le aree circostanti, oppure stabilivano estesi imperi marittimi, sebbene questo possa aver talvolta impedito il successivo sviluppo di un ampio Stato nazionale con la sua economia. Il primo centro urbano di cui restano tracce consistenti è Çatalhöyük, nell'odierna Turchia (6000 a.C.): un agglomerato ordinato di piccole case in mattoni che ricopre un'intera collina. Prive di funzioni politiche e burocratiche precise, le città s'impoveriscono e vengono in parte abbandonate. La fine dell'impero e delle strutture di controllo territoriale, militare, burocratico ed economico a esso connesse, e l'insediamento stabile in Europa di popolazioni nomadi extraeuropee, estranee alla cultura romana, porta nel volgere di pochi secoli a un cambiamento radicale anche per le città. In Svizzera ci sono 5 grandi città (dati 2009): Berna (122.925 abitanti), Zurigo (365.132 abitanti), Ginevra (183.287 abitanti), Basilea (164.937 abitanti) e Losanna (122.284 abitanti)[4]. Dal 3500 a.C. Prende avvio una prima fase di urbanizzazione, che vede la città di Uruk al centro di un'intensa opera di organizzazione del territorio: la ricchezza accumulata con la produzione agricola permette di avviare scambi con altri centri produttori di materie prime e di sostentare una classe di persone che organizzi il potere della città sul territorio circostante (soldati, fabbri, contabili, artigiani, ingegneri). In terzo luogo, la visione svincolata delle città pone dei problemi. Le funzioni sociali sono strettamente connesse alle economiche, ma si riferiscono all'amministrazione pubblica, all'istruzione e alla sanità. La crescita di queste città, sostenuta dal forte incremento demografico, arrestato solo dalle epidemie del secolo XIV, è costante e spesso caotica e non permette pianificazione urbanistica, se non una parziale e non organizzata divisione in aree della città per arti e mestieri. Quindi, mentre Londra e Tokyo sono collegate da un punto di vista economico attraverso la borsa, Stoccolma e Graz lo sono attraverso il legame culturale di Capitale Europea della Cultura. Propositions de M. Körösi pour arriver à une comparabilité internationale des ouvrages de recensement, Bulletin de l'Institut international de statistique, Deutschland: Bundesland & Städte - Einwohnerzahlen & Karten, Statistik des jährlichen Bevölkerungsstandes (ESPOP), Folkmängd per tätort och småort per kommun 2005, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Grande_città&oldid=107031993, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. W. Grasskamp, Art and the City, In Bubmann Klaus e Koening Kasper, Contemporary sculpture, Project in Munster, 1997, p. 18. Giovani che vivono in famiglia. La nuova percezione della città è dovuta soprattutto a una maggiore attenzione alle connessioni del sistema-città e alle sue divisioni interne. Il termine città può essere usato per una località urbana la cui popolazione è superiore a un dato limite o per una località urbana dominante su altre nella stessa area in termini economici, politici o culturali. Allo stesso tempo questa concentrazione di persone implica l'introduzione di nuove reti, come i collegamenti sociali, e aumenta la creazione di nuove possibilità all'interno delle città. Una grande città è una città con un numero di abitanti superiore a 100.000 unità. La decadenza monumentale di Roma si accompagna così alla sua riorganizzazione come centro di potere: impoverita ma vitale. La nozione dei ritmi cittadini è stata introdotta per evidenziare i diversi aspetti della vita cittadina. Per esempio, per quel che riguarda la mia regione Emilia-Romanga, il mio paesello, Modigliana, può fregiarsi del titolo di città pur avendo meno di 5.000 abitanti, in quanto è stata importante sede storica dei Conti Guidi e dell'Accademia degli Incamminati. Abitante: (anche f.) Chi abita in un luogo SIN residente. Nell'Europa continentale non erano infrequenti le città con una loro propria legislazione, con le leggi cittadine che costituivano un codice separato da quello per le campagne, e il signore cittadino spesso differiva da quello del territorio circostante. Spesso sono sulla costa e hanno un porto, o sono situate nei pressi di un fiume, lago o mare, ottenendone un vantaggio economico. È questo il caso di Roma. Roma, capitale dell'Impero, raggiunge un milione di abitanti e si arricchisce rapidamente di edifici e strutture grandiose, come il Circo Massimo, l'Anfiteatro Flavio, le Terme di Caracalla o i tredici acquedotti che riforniscono la città. Per questo il clima è spesso più ventoso e più nuvoloso di quanto non sia nella campagna circostante. Chi critica tale considerazione punta sulla differenza di ambiti del potere. Le suddette reti, comunque, non collegano solo le città fra di loro, ma anche con i loro dintorni. Molte città arabe si sviluppano su nuclei già importanti in epoca imperiale, vedi Alessandria, Damasco o Gerusalemme.

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