vincenzo amendola e parente di giorgio amendola

Posted on

1975; Storia del Partito comunista italiano, 1921-1943, ibid. 1962: Totò e Peppino divisi a Berlino, vum Giorgio Bianchi 1962: Lo smemorato di Collegno , vum Sergio Corbucci 1962: Totò di notte n. 1 , vum Mario Amendola Sentirà così profondamente la sua unione con lui da seguirlo nella tomba poco dopo la sua morte. Deputato (dal 1946) fu, negli anni, ministro dei Trasporti, del Commercio estero, Bilancio e Tesoro. 47-122; G. Sapelli, pp. Per i numerosissimi discorsi e interventi alla Consulta, all'Assemblea costituente e alla Camera dei deputati dalla I alla VIII legislatura, si rinvia agli Indici degli Atti (al novembre 1985 non sono stati pubblicati quelli relativi alle legislature VII e VIII). Via Vincenzo Memma, Caserta Upcoming Arrivals. He is known for his work on Caligula (1979), Rocky III (1982) and Once Upon a Time in America (1984). Sebbene la proposta fosse abilmente accompagnata da un ennesimo riconoscimento della natura socialistica del regime sovietico e dalla conferma di una fedeltà, che in lui non era venuta mai meno, a molti dirigenti del PCI essa apparve liquidazionistica del partito, scandalosa nell'accostamento del comunismo alla socialdemocrazia, la prova dell'impotenza di un partito che, non riuscendo a trasformare la società, voleva trasformare se stesso (P. Secchia, ibid., 12 dic. He was one of the leaders of the Italian communist groups in France and a member of the foreign bureau of the PCI. Conferenza stampa della serie televisiva "Paura di amare" di Vincenzo Terracciano. Si tenne, però, in subordine rispetto a M. Scoccimarro, riconosciuto per il momento primo dirigente e, come tale più adatto a rappresentare il partito nel CLN centrale, mentre egli lo rappresentò nel comitato esecutivo e nella giunta militare. Al PCI l'A. Nel 1998 diventa responsabile Esteri della Sinistra Giovanile e vicepresidente IUSY (International Union of Socialist Youth). 102-112). commisero errori, questi furono di prospettiva, perché, condizionati dal contingente e dalle analisi degli antichi maestri del meridionalismo (cui ancora si dava credito), in fondo ricercavano una sistemazione sulla terra per tutta l'esuberante forza lavoro del Sud, sistemazione che la stessa conformazione del territorio meridionale non avrebbe potuto tollerare (per questa critica, si veda tra gli altri Rossi Doria, pp. Amendola, Giorgio Born Nov. 21, 1907. n. 6. Di fronte alle lamentele per il cenone senza parenti Amendola si sfoga: “Sono stufo”. Tra i fondatori del Partito d'azione (1942), nel 1946 aderì al Partito repubblicano, di cui fu segretario (1965-75). Al primo imputava dieci anni di errori: di aver creato dopo il 1968 nuove strutture di base (assemblee, delegati di reparto), "chiamate di democrazia diretta", che non erano riuscite ad assicurare "la partecipazione e la rappresentanza dell'intera massa degli operai, dei tecnici, degli impiegati"; di aver permesso il proliferare di un rivendicazionismo corporativo e contraddittorio, che aveva portato a un aumento delle retribuzioni superiore a quello del costo della vita, senza preoccuparsi dei disoccupati e della produttività del lavoro; di mantenere in vita un sistema di indicizzazione salariale che provocava l'appiattimento delle retribuzioni e contribuiva a mantenere alto il tasso d'inflazione (la svolta moderata dell'EUR era rimasta allo stadio di semplice enunciazione); ma soprattutto di aver fornito una "giustificazione della violenza, di ogni forma di violenza in fabbrica come espressione della rabbia provocata da un "lavoro idiota"" ("E chi può negare che vi sia un rapporto diretto tra violenza in fabbrica e terrore?"). Certamente egli fu tra i più restii a vedere nella "crisi" della metà degli anni Settanta un sintomo di "una crisi generale del capitalismo" (anche se, piuttosto ambiguamente, questa era presupposta come una tendenza di lungo periodo), ma cercava di spiegarla - sia pure facendo ricorso alla terminologia marxista - con le consuete teorie del ciclo, la cui curva discendente sarebbe stata determinata in quell'occasione da mutamenti nella composizione organica del capitale (La crisi mondiale e l'Italia, in Politica ed economia, V [1974], n. 5, pp. rimproverava "di non avere criticato apertamente, fin dal primo momento" il teppismo in fabbrica, "per una accettazione supina dell'autonomia sindacale e per non estraniarsi dai cosiddetti movimenti, abdicando alla funzione che è propria del Pci di diventare forza egemone della classe operaia italiana e del popolo". esistono finora due "voci", pubblicate lui ancora vivente, in Enc. 1980 sul tema G.A. Più tardi, quando la madre precipiterà (settembre 1921) in una di quelle crisi nervose, da cui non uscirà se non nel 1933-34, il più frequente contatto con il padre e con i suoi amici (in primo luogo F. S. Nitti e Alberto Cianca) si rivelò decisivo. 1967); Il capitalismo italiano e l'economia internazionale (Roma, 22-24 genn. - Uomo politico italiano (Napoli 1882 - Cannes 1926). Prima egli assegnò all'A. Tra i suoi saggi d i argomento politico od economico si ricordano: La democrazia nel Mezzogiorno, Roma 1957; Classe operaia e programmazione democratica, ibid. Dopo il IX congresso, nel febbraio 1960, l'A. 225 s.; Intervista sull'antifascismo, pp. economica, incompleta, ibid. He was a member of the Secretariat of the PCI from 1954 to 1966; in 1966 he became a member of the Politburo of the PCI. divenne protagonista nella definizione della politica economica del partito, animatore e responsabile del Centro studi di politica economica del PCI (CeSPE), fondato nel marzo del 1966, per il quale organizzò i convegni: Programmazione e Mezzogiorno (Napoli, 11-12 nov. 1966); La programmazione economica democratica nelle regioni dell'Alta Italia (Milano, 13-14 genn. The 61st Air Control Group was established on 5 April 1924 and was disestablished on 8 September 1943; it was reestablished on 10 July 2017. Si batté per l'intervento regolatore ... Gobétti, Piero. 1966; La classe operaia italiana, ibid. usciva allo scoperto, con idee che non potevano non creare disorientamento in un partito - come il PCI - sempre restio ai bruschi cambiamenti di rotta, proprio a pochi mesi dalla morte di Togliatti, di cui egli era stato più volte considerato il delfino, e quando l'affidamento della segreteria a L. Longo doveva ancora ritenersi provvisorio. 1976; Icomunisti e le elezioni europee, ibid. Certified mail: amministrazione.centrale@pec.unipd.it; Email: urp@unipd.it 45 s., e soprattutto la polemica fra lo stesso A. e A. Lepre, in La Città futura, 21 febbr. Quando nell'inverno 1942-43 la Resistenza francese decise di passare all'azione armata, egli mantenne il collegamento politico tra il PCF e i franc-tireurs italiani, diretti da I. Barontini, che combattevano a fianco dei partigiani francesi soprattutto nelle città. Perciò, quando nella seconda metà del 1930 gli furono comunicate le tesi dell'imminente congresso del partito, che prevedevano al centro della discussione la "svolta" rispetto all'indirizzo precedente e la creazione in Italia di un "centro" cospirativo antifascista, egli non poteva non approvarle, perché confermavano un'azione proprio nella direzione da lui auspicata. Avrebbe potuto essere rinviato a giudizio subito presso il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, ma nei riguardi del figlio di Giovanni Amendola gli organi repressivi dovevano avere avuto - come non disconoscerà mai lo stesso A. Un'idea di prevenzione e promozione" Progetto… lanciò su Rinascita l'idea di un "partito nuovo, capace di elaborare una strategia nuova, della lotta per il socialismo nel nostro paese", un partito non laburista, né socialdemocratico, né comunista, avendo tutti questi partiti più o meno fallito nella realizzazione del socialismo in Occidente (ibid., 28 nov. 1964: Ipotesi sulla riunificazione). We report two clean, rapid, and non-destructive approaches for nanoparticle (NP) size selection in centrifugal fields. muoveva gravi accuse al sindacato e serie critiche a vasti settori del partito. all'inizio degli anni Sessanta che la "riscossa meridionalista" dovesse passare per la "riforma agraria" (Necessità di una riscossa meridionalista, in Rinascita, dic. In polemica con P. Spriano, egli aveva più volte ribadito l'opportunità di scrivere la storia del PCI, partendo dalla situazione italiana e dalle tradizioni nazionali. Via Tescione-Via Amendola 145-216). Su questo tema tenne due cicli di lezioni e la tesi sostenuta nel primo ciclo - come scriverà molti anni dopo - "era certamente errata e denunciava in Garibaldi e Mazzini i precursori del fascismo. 123-138; G. De Rosa, pp. Anzi dall'URSS vennero istruzioni tassative per interpretare il conflitto scoppiato il 3 sett. assunse la responsabilità della commissione del lavoro di massa e della sezione economica del partito. 62-67 (P. Spriano). di Alessandria, Quaderni, IV (1981), n. 8, che riporta le relazioni tenute al convegno organizzato a Valenza Po il 12 dic. E, poiché non si può ritenere la sua ardita presa di posizione - che, indicando al partito una netta rottura con il passato, lo escludeva dalla successione o comunque indeboliva di molto la sua candidatura alla segreteria - come frutto di ingenuità, non rimane che formulare l'ipotesi secondo cui l'A. 1945 e l'insurrezione del 26-28 aprile. uscì rafforzata: egli passò dalla segreteria all'ufficio politico del partito, organismo creato proprio con l'XI congresso per affiancare il segretario generale. Fu trattenuto a Regina Coeli fino all'11 apr. Fu anche inflessibile nella lotta contro i sostenitori della "doppia guerra" (prima antitedesca e poi antiborghese), non esitando a criticare perciò anche l'amico Amerigo Clocchiatti. All content on this website, including dictionary, thesaurus, literature, geography, and other reference data is for informational purposes only. Il "filo rosso" del terrorismo iniziava - secondo l'A. 1940-1943, in Critica marxista, XIV (1976), n. 2, pp. Come sottosegretario egli non ha lasciato tracce incisive. Sorpreso a Milano dalla caduta del fascismo, il 27 luglio fu inviato a Roma dalla direzione del partito, dove subito fu accolto molto cordialmente dal Comitato centrale delle opposizioni, in cui ritrovò molti amici del padre. AMENDOLA, Giorgio. The 61st Flying Group (Italian: 61° Gruppo di volo) is a Group of the Italian Air Force, based in Sigonella Airport and placed at the dependencies of the 32nd Wing. a segretario temporaneo della commissione d'organizzazione, elezione che divenne definitiva dopo la IV conferenza d'organizzazione (Roma, 9-14 genn. 319-321, che attinge direttamente dal testo conservato nell'archivio del Partito comunista italiano). In essa, pur riconoscendo uno "sviluppo" o "espansione" dell'economia italiana, ne sottolineava gli aspetti negativi nell'approfondimento del divario tra Nord e Sud, nello spostamento di grandi masse umane da un'area a un'altra del Paese, nell'aggravamento dello sfruttamento e del disagio operaio. Received advanced legal and economic education. Con la mente fissa a tre o quattro obiettivi fondamentali (abbattimento del fascismo, pace separata, riconquista dell'indipendenza nazionale, ristabilimento della democrazia) da raggiungere con la più larga intesa tra le forze politiche con lo strumento dell'insurrezione popolare, egli varcò la frontiera italo-francese nella seconda metà dell'aprile 1943 con il nome di battaglia di Palmieri. 1964). Tipo di impiego: Impiegata a tempo indeterminato (con contratto di grafico editoriale). Inoltre esso conteneva le linee di ricostruzione dell'Italia, assumendo a valore fondamentale la libertà, tutelata "da una democrazia del lavoro" (Gilardenghi, in G. A.: una presenza nella vita italiana, pp. ribadi con chiarezza ancora maggiore le sue convinzioni. 1980 a Bologna), Roma 1980, e in Istituto per la storia della Resistenza in prov. Atti e risoluzioni, Roma 1979, pp. https://encyclopedia2.thefreedictionary.com/Giorgio+Amendola, Kuhn is indeed usually remembered only as the wife of Giovanni Amendola, a political leader and journalist and one of the most celebrated heroes of the early Italian anti-Fascist movement, and as the mother of, The song comes with an extraordinary music video, directed by Fabio Pellarin and, By 1951 Pietro Secchia, the leader of the "insurrectionists" in the party, had been effectively marginalized to be substituted by a large group of leaders, such as, Dictionary, Encyclopedia and Thesaurus - The Free Dictionary, the webmaster's page for free fun content, Women at war: Eva Kuhn Amendola (Magamal)--interventionist, futurist, fascist, Italian singer pays tribute to UAE National Day, Robert A. Ventresca, From Culture to Democracy: Culture and Politics in the Italian Elections of 1948. Nelle città in cui operò, egli si rese conto della sproporzione tra fini e mezzi, perché i comunisti, che puntavano all'insurrezione nazionale, non erano stati in grado di organizzare un movimento popolare in occasione del 1º maggio e del 10 giugno (anniversario della uccisione di Matteotti). VV., M. Alicata intellettuale e dirigente politico, ibid. Segnaliamo inoltre a cinque anni dalla morte il numero di Rinascita, 8giugno 1985 (articolo di G. Chiaromonte e intervista a P. Spriano). Fonti e Bibl. Questo tema, dei compiti della "classe operaia", lo appassionò in quegli anni facendogli superare i suoi prevalenti interessi di esperto della "questione meridionale", "riforma agraria", "democrazia nel Mezzogiorno", "democrazia nel partito": da un lungo saggio, Laclasse operaia nel ventennio repubblicano, pubblicato in Critica marxista, IV (1966), n.5-6, pp. Il suo europeismo, che rispondeva ad una sua scelta che fu poi accolta dal partito, veniva caricato man mano di valenze democratiche e a volte mazziniane, riassumendosi negli ultimi anni nel programma di un'Europa democratica e pluripartitica, mediatrice di pace tra USA e URSS, fedele all'alleanza atlantica, con un'interpretazione restrittiva e difensiva del patto; non ostile al capitalismo, ma capace di sottoporre a controllo i monopoli e le multinazionali; in grado di tutelare maggiormente i lavoratori emigrati; disposta ad accogliere nella Comunità economica europea Grecia, Spagna e Portogallo; decisa a condurre una lotta a fondo contro delinquenza, droga e terrorismo. Vita ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. 71-72; il testo, in Trent'anni di vita e lotte del PCI, in Quaderni di Rinascita, n. 2, 1951, pp. I suoi interventi ai congressi nazionali del PCI (partecipò dal IV del 1931 al XV del 1979) si possono leggere negli atti ufficiali pubblicati dal partito con varia denominazione. Erano gli anni in cui la linea togliattiana dei precursori nazionali e dei padri spirituali del comunismo italiano (F. De Sanctis, B. Spaventa, Antonio Labriola, P. Gobetti, G. Salvemini), linea funzionale agli obiettivi nazionalpopolari assegnati al "partito nuovo", veniva contestata e insidiata dagli intellettuali (si trattava di "marxisti" di estrazione crociana o gentiliana, di cattolici comunisti, neopositivisti, ecc. Prima del suo arrivo a Parigi i comunisti italiani, insieme con i socialisti, con i democratici massoni della Lega italiana dei diritti dell'uomo (capeggiati da L. Campolonghi, oratore ufficiale in tutte le manifestazioni commemorative di Giovanni Amendola) e con qualche giellista, avevano dato vita all'Unione popolare (28-29 marzo 1937) con un proprio quotidiano, La Voce degli Italiani, a cui l'A. di S. Pertini, I, Milano 1980, passim; A. Spinelli, Come ho tentato didiventare saggio, I, Bologna 1984, ad Indicem. 1982; Tra passione e ragione. Egli, però, seppe aggiungervi anche qualche contributo più personale, lì dove richiamandosi ad un motivo ricorrente della politica paterna (la difesa dello Statuto albertino), lo attualizzava, accusando i fascisti non solo di avere rinnegato le libertà statutarie, ma anche di aver calpestato l'indipendenza nazionale (ragion d'essere del Risorgimento), legando l'Italia alla Germania in un'alleanza, che si riduceva ad una totale subordinazione (In memoria dello Statuto, in Il Giornale, 3 giugno 1939). Né la proposta ebbe un'accoglienza migliore da parte dei socialisti, allora impegnati nei governi di centrosinistra e ormai pronti a tentare la riunificazione con i socialdemocratici, dopo le ferite causate dall'uscita dal PSI dell'ala sinistra, che - l'anno precedente - aveva dato origine al PSIUP. Political Organization. con le posizioni dello schieramento centrista del partito era costituito dal timore che, nell'immediato, lo sbocco più probabile della crisi del capitalismo potesse essere lo scardinamento del sistema sociopolitico in direzione reazionaria. biogr. Alla base di questa scelta vi erano molteplici ragioni: la componente volontaristica della sua formazione, potenziata dalla rabbia e dal ricordo delle sofferenze fatte patire al padre dal facismo; gli ideali di vita ed i valori propri del suo ceto sociale e della cultura politica del tempo: il desiderio di essere un protagonista della storia, per non "subire passivamente il condizionamento del pubblico come pecore inermi" (secondo quanto scriverà, poco prima di morire, in Un'isola, p. 18); la trasfigurazione eroica dell'URSS, del suo capo, del partito comunista, usuale in un'età affamata di "capi", di "martiri", di "eroi", ecc. Quanto al moltiplicarsi degli scioperi e di forme di lotta che "paralizzano interi settori della vita nazionale, se vogliamo che non intervenga un governo autoritario ad imporre un ritorno all'ordine è tempo di pensarci noi a ristabilire le condizioni di una civile ed ordinata coesistenza". La ricostruzione storica, in questi libri, è in realtà finalizzata a quella che si potrebbe definire una eusebiana "pienezza dei tempi", costituita dalla faticosa conquista dell'unità tra le varie forze democratiche italiane per la lotta di liberazione dell'Italia dal fascismo. La manovra togliattiana si sviluppò con determinazione, ma per gradi. si svilupparono attraverso la relazione alla II assemblea nazionale dei comunisti delle fabbriche (Milano, 5-7 maggio 1961), in cui espresse la convinzione che contro l'espansione monopolistica fosse necessaria la costruzione "di un movimento politico generale nel più stretto collegamento tra lotte rivendicative, lotte politiche e azione parlamentare per determinare nuove maggioranze capaci di approvare le necessarie leggi di riforma" (2ªassemblea dei comunisti nelle fabbriche. Più tardi lo stesso A., in diverse rievocazioni memorialistiche, ricorderà i libri su Marx, sul socialismo e sul capitalismo avuti in regalo nel 1926 da Arturo Labriola e riconoscerà che quei libri costituirono per lui "letture assai utili" (Incontro a Palazzo Filomarino, in Il Contemporaneo, supplemento a Rinascita, aprile 1966, ora in Comunismo, antifascismo, Resistenza, p. 417; lievemente diversa la versione in Una scelta di vita, p. 165). Un cenno a parte meritano ancora i suoi libri di storia. In qualità di membro della giunta militare tripartita (costituita coi socialisti e gli azionisti) e mettendo a frutto l'esperienza dei franc-tireurs, fu il responsabile politico dei gruppi di azione patriottica, di cui autorizzò le azioni militari, compreso l'attentato di via Rasella (23 marzo 1944). Del resto sopra una simile "rivoluzione" agraria insisteva il suo nuovo amico fraterno, E. Sereni, che la inseriva in un contesto ottimistico, che superava il "pessimismo geografico" di G. Fortunato, delle cui conversazioni egli si era nutrito in questi anni (Una scelta di vita, pp. 135-740. L'europeismo militante e convinto caratterizzò l'ultimo decennio della sua vita. Ferruccio Amendola: Caligola. 1963, Fascismo e movimento operaio, ibid. in XV congresso del PCI. dimostrò uno stile di direzione, fatto di intransigenza e durezza contro coloro che non condividevano la linea politica sua e del centro estero, stile alquanto diverso da quello del padre. Secondo l'interpretazione della direzione, invece, egli avrebbe dovuto lavorare all'interno di Giustizia e Libertà soprattutto per disgregarla e sottrarre alla sua influenza ceto medio impiegatizio e intellettuale desideroso di prendere parte attiva al movimento, contro il fascismo. A Parigi trovò un quadro politico molto mutato. 1945-1º luglio 1946). 1968), di A. Marabini (Imola 1969), di E. Curiel (nella prefazione a E. Curiel, Scritti, 1935-1945, a cura di F. Frassati, Roma 1973); di M. Alicata (in AA. Il quotidiano, che non ebbe mai un successo di vendite (raffreddando i sovvenzionatori), entrò definitivamente in crisi dopo la firma del patto di non aggressione tra la Germania e l'URSS, che smentiva tutte le previsioni formulate dall'A. Partito Democratico circolo di Vezzano Ligure. e dagli altri responsabili del foglio (V. Spano, M. Valenzi, L. Gallico) sopra un'alleanza tra le potenze democratiche e l'URSS stessa, previsioni che li avevano indotti a favorire (come stava a cuore anche al Campolonghi) l'arruolamento volontario degli antifascisti italiani nell'esercito francese (Alservizio dell'Italia, in IlGiornale, 27 apr. 1974 - poteva scrivere un articolo intitolato Attualità di Salvemini) era, con le integrazioni e correzioni di Gramsci, un dato acquisito della linea politica e culturale del partito. venne eletto deputato alla Camera per il XXII collegio nella circoscrizione Napoli-Caserta (tale elezione fu confermata, sempre nello stesso collegio, nelle legislature successive fino all'ottava: elezioni politiche del 1958, 1963, 1968, 1972, 1976, 1979). Alla base delle analisi dell'A., che per anni si contrapposero a quelle della sinistra (sia chiaro che, vigendo nel PCI la pratica del "centralismo democratico", con i termini "destra" e "sinistra" non si intende qui designare gruppi organizzati) facente capo a Ingrao e ad alcuni dirigenti sindacali comunisti, vi era la preoccupazione - del resto tradizionale nella concezione togliattiana del "partito nuovo" - di conservare al PCI il ruolo guida nella lotta per la trasformazione della società, respingendo la teoria dell'iniziativa rivoluzionaria delle organizzazioni autonome dei lavoratori e del riconoscimento di un ruolo politico centrale alle lotte rivendicative nelle fabbriche. Su queste basi egli appoggiò la politica del "compromesso storico", che interpretò in maniera diversa (talora con accenti liberaldemocratici, che lo fecero paragonare ad U. Proprio nel 1953 maturarono a livello internazionale eventi tali da convincere Togliatti che fosse conveniente rimuovere da incarichi di potere all'interno del partito uomini ormai ritenuti poco fidati e allineati sulle sue posizioni solo per ragioni di opportunità. come direttore) e con alcuni ricchi ebrei di origine italiana, passati all'antifascismo dopo le leggi razziali. De Gasperi, che prevedeva "di far concludere l'armistizio dal governo Badoglio, per formare subito dopo, d'accordo con lo stesso Badoglio, un governo con i partiti antifascisti incaricati di dare attuazione all'armistizio e di guidare la lotta contro i tedeschi" (Lettere a Milano, p. 132). Il testo delle lezioni da lui tenute presso l'Istituto di studi comunisti alle Frattocchie (Roma) dal 1971 al 1979 sono stati pubblicati a cura di A. Cipriani, Riflessioni sugli anni '70 nelle lezioni di Amendola alle Frattocchie, Roma 1983. 1978. si trovò a far parte del gruppo dirigente del partito emerso nella lotta di liberazione, svolgendo fin dal 1945 un ruolo di primaria importanza nell'organizzazione interna (entrò nel comitato centrale e nella direzione del PCI già dal V congresso e vi rimarra fino alla morte) e in Parlamento. Dopo le aspre critiche tributate alla sua proposta del "partito nuovo", senza rinunziare ad approfondire la problematica del contenuto socialista da dare alla "battaglia democratica" (si veda il suo intervento al convegno Tendenze del capitalismo europeo, Roma 25-27 giugno 1965, pubblicato in Atti, Roma 1966, pp. 9-10). si può anche misurare sotto il profilo etico (una veste a lui congeniale), perché, rivalutando lo spirito di disciplina (perfino negli orari di lavoro), egli cercò di formare una generazione di quadri che sotto la sua guida interiorizzeranno - come egli ebbe a rilevare - i valori della puntualità e dell'impegno, superando l'approssimazione e il lassismo, che riteneva vizi eminentemente meridionali. In 1929, Amendola joined the underground Communist Party (PCI). Il suo sforzo più duro dovette, però, sopportarlo per educare "molti quadri dirigenti provinciali e sezionali", che comprendevano "assai malamente la politica di unità nazionale praticata dal PCI" e il cui "massimalismo corrispondeva alle impazienze infantili delle masse più arretrate" (Una nuova fase della questione meridionale, in Trent'anni di vita e lotte del PCI, p. 219, poi in La democrazia nel Mezzogiorno, p. 14). In 1929, Amendola joined the underground Communist Party (PCI). Quindi, avendo ricevuto attraverso la moglie, rientrata a Parigi, istruzioni dal centro estero del PCd'I, di abbandonare l'Italia, facendosi aiutare da due amici del fratello Pietro (P. Alatri e P. Bufalini), il 28 ott. al corporativismo delle rivendicazioni salariali del sindacato, cui imputava la responsabilità di un eventuale fallimento della politica del compromesso storico, scagliandosi contro quanti teorizzavano l'emergere di "bisogni, rivendicazioni, spinte autonome che sarebbero espresse dal "movimento" o dai movimenti che avrebbero una loro autonomia" e pertanto riservavano al PCI il compito di mediare nelle istituzioni tra "potere" e "movimento", divenendo "una macchina elettorale". He was one of the organizers of the partisan struggle in Piedmont. Via Giorgio La Pira-Strada Privata Upcoming Arrivals. Delle interviste si ricordano: G. Luciani, Il PCI e il capitalismo occidentale. Questa fu opera eminentemente sua (cui il PCI aveva affidato la direzione della commissione meridionale del partito con sede a Napoli); da un'iniziativa presa in comune con M. Alicata e F. De Martino scaturì, invece, la fondazione della rivista Cronache meridionali (1954-1964). Il confino nell'isola era stato interrotto da due condanne, una a cinque mesi (giudizio di prima istanza: dieci mesi) e un'altra a quattordici mesi (giudizio di prima istanza: venti mesi), da lui scontate nel carcere napoletano di Poggioreale, rispettivamente nell'estate-autunno del 1933 e tra il febbraio del 1935 e l'aprile del 1936. Il suo viaggio clandestino diretto nella città emiliana, prevedeva una sosta a Milano per rinnovare i contatti con il Boretti e per sollecitarlo ad organizzare gli intellettuali antifascisti nella difesa della pace, giacché si riteneva imminente una guerra di aggressione contro l'URSS. From 1954 to 1964 he directed the journal, Cronache meridionali with Giorgio Amendola, Francesco De Martino, Gerardo Chiaromonte, Giorgio Napolitano, Rosario Villari and others. Sintomatico il caso di quest'ultimo: colui che era stato definito nel 1931 "avventuriero e abile manipolatore di ideologie", capeggiò - per volere dell'A. 159-165). Dr Vincenzo Amendola Prof. Alexander Balandin Dr Paul Beecher Giorgio Bonacchini Alessandro Bonetti Victor Calado Prof. Luiz Gustavo Cancado Marta Cardinali Youngjin Cho Dr Clare Conboy Dr David Dodoo-Arhin Antonio Esau Del Rio Castillo Dr Bo Fu Francesco Galanti Dr Laura Gallottini Mauro Giorcelli Prof. Renato Gonnelli Dr Pietro Gucciardi Fei Hui L'A. 1948 e 7 giugno 1953 l'A. Infine la direzione del PCI, con risoluzione del 18 genn. Political Organization. Non è improbabile che, frequentando costoro gli fosse rimasto impresso - più tenacemente di quanto avvenne ad altri suoi coetanei - quel linguaggio così tipico di quell'epoca e impastato di quelle categorie ("coraggio", "eroismo", "vigliaccheria"), con cui in seguito giudicherà amici e avversari. Data la sua fedeltà alla linea ufficiale, gli furono affidati diversi incarichi (direzione della Libreria italo-francese, delle Edizioni di cultura sociale, dei circoli di Stato operaio). He is the author of works on the resistance movement, the workers’ movement, and problems in the development of southern Italy. Per tutto il periodo del dopoguerra, è utile G. Mammarella, Il Partito comunista italiano 1945-1975. 1 Istituto Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), via Amendola 122/D, 70126 Bari, 2 Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare ‘E. 5-36; A. Agosti, pp. Rimase confinato nell'isola di Ponza fino al luglio del 1937, quando ne fu liberato in seguito alla commutazione del confino in ammonizione (provvedimento del 22 giugno 1937) dietro sua istanza presentata alle autorità fasciste con il consenso della direzione dei confinati comunisti. Comunque la sua adesione al partito avveniva in un momento in cui la linea formulata dal centro estero di Parigi appagava in pieno le sue impazienze. Dopo essere stato già al confino di Ponza uno dei sostenitori dell'espulsione di Altiero Spinelli dal PCd'I per il rifiuto di accettare la versione ufficiale sui processi di Mosca (Spinelli, p.248), a Parigi richiamò la direzione comunista ad una maggiore vigilanza nei confronti di elementi trockisti, bordighiani e taschiani (Spriano, III, p. 236 e n.; Un'isola, p. 226). Raiplay Fiction Mina Settembre, Parafrasi Dialogo Della Natura E Di Un Islandese, We Are Jayco Scarpe Recensioni, Quante Persone Possono Andare Al Funerale Oggi, Miss Italia 2020 Selezioni, Omaggi Religiosi 2020, Il Sottoscala, Porto Azzurro, […]

Read More

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *

Name *