comunicazione tardiva dati conducente

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La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. aveva fatto presente di non essere in grado di ricordare chi fosse alla guida al momento dell’accertata violazione, per cui formalmente si deve ritenere adempiuto comunque agli obblighi di legge. per il pagamento dell’importo di € 214,08 quale sanzione amministrativa ridotta conseguente alla violazione dell’art. Ecco quindi una serie di chiarimenti per cercare di capire gli aspetti principali di tale obbligo. DB…VS, a seguito del verbale n. 15150000532, relativo all’accertamento in data 12.01.2015, non aveva provveduto a fornire i dati del conducente nella raccomandata ricevuta dal Comando P.M. mi è pervenuta una multa con autovelox, pagata regolarmente ,nn ho comunicato il conducente effettivo.La vettura è intestata ad una socetà vengono cmq tolti i punti all amministratore , la seconda sanzione arriva cmq.??? Dal 61° si incorre nella multa da 282 a 1.142 euro per omessa comunicazione, salvo che il ritardo venga adeguatamente giustificato, indicando una causa indipendente dalla colpa o dalla volontà del conducente e oggettivamente impeditiva. 126 bis del CDS, atteso che le fattispecie possono essere state realizzate in luoghi diversi. Se invece invia una comunicazione, ma questa è incompleta o negativa, ed essa viene spedita il 31.01.2016, la seconda multa deve arrivare entro 90 giorni a decorrere dal 1.02.2016. riescono a rilevare anche il volto del conducente per cui diventa facile, per le autorità, scoprire eventuali bugie. In via principale, la ricorrente esibiva la comunicazione ricevuta in data 20.04.2015 dalla Polizia Municipale, nella quale si dichiarava di non poter ricordare chi alla data suddetta fosse alla guida dell’autovettura de qua, atteso che a distanza di circa tre mesi dalla data della presunta violazione di eccesso di velocità non si poteva ricordare chi fosse alla guida dell’autoveicolo sopra richiamato, aggiungendo a ciò diversi altri motivi di annullamento, come il ritardo della notifica ex art. Quindi in questo caso non servirà spedire un ulteriore verbale all’indirizzo del dichiarante che però dalla data di consegna del modulo potrà accedere ad una serie di benefici.        Il Giudice di Pace di Taranto, dr. Martino Giacovelli, ha emesso la seguente. 126-bis, comma 2° CdS, sono da individuare nel Prefetto e nel Giudice di Pace del luogo in cui ha sede l’organo di Polizia che ha dato inizio al procedimento sanzionatorio con la notifica del verbale di contestazione della violazione c.d. n. 3840/15 del 3.12.2015. di omissione ed inadempienza abbia dimorato in territorio di competenza del Giudice di Pace di R.Capitale. Di conseguenza, prosegue il parere dell’Avvocatura, il Prefetto ed il Giudice di Pace territorialmente competenti a conoscere i ricorsi proposti avverso i verbali di contestazione per la violazione dell’art. 7 del D.lgs n. 150/2011, individua quale Giudice competente per l’opposizione al verbale di accertamento, quello “… del luogo in cui è stata commessa la violazione”. Facciamo un esempio per comprendere meglio. Ma se si presenta ad un comando di polizia autonomamente un soggetto terzo che dichiara di essere l’effettivo trasgressore possono sorgere delle complessità. 126 bis cod. o a Taranto, poiché luogo di domicilio della ricorrente. Il termine ultimo entro cui comunicare alla polizia (o alla diversa autorità che ha notificato la multa) i dati dell’effettivo conducente è di 60 giorni. E da quella data decorrono per lui i termini per proporre un eventuale ricorso o per il pagamento in misura ridotta della multa. In conclusione: si deve effettuare la comunicazione dei dati del conducente in caso di ricorso? La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. Comunicazione dati conducente ai sensi dell'art. 126-bis, comma 2° del CdS (luogo in cui, ai sensi degli articoli 203 e 204 bis dello stesso Codice della Strada, si radica la competenza del Prefetto e del Giudice di Pace a conoscere rispettivamente dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali proposti avverso i verbali di contestazione della predetta violazione) è QUELLO DELLA SEDE DELL’ORGANO DI POLIZIA CHE PROCEDE E NON QUELLO DI RESIDENZA DEL SOGGETTO, ONERATO DLLA PREDETTA NORMA DI FORNIRE I DATI DEL CONDUCENTE CHE HA COMMESSO L’INFRAZIONE al Codice della Strada”. In tema di violazione per omessa comunicazione dei dati del conducente di un veicolo ai sensi dell’art. Quindi, se effettivamente il proprietario dell’autovettura, non essendo stato presente al momento del compimento della violazione, in buona fede ( che é il principio fondamentale, che é presunto nel sistema giuridico italiano, fino a prova contraria ) non ricorda chi effettivamente fosse stato alla guida dell’autovettura con la quale é stata commessa la presunta violazione al CDS, in base al suddetto principio non può soggiacere ad alcuna sanzione amministrativa, commessa in conseguenza dell’azione di altri, sia essa dolosa o colposa, in quanto lo stesso proprietario ha adempiuto, come nel caso di specie, comunque, all’invito dell’autorità, inviando al Comando la dichiarazione ex art. Amilcare Mancusi Codice della Strada , comunicazione tardiva , … Comunicazione dati conducente: quando va fatta Contrariamente a quanto spesso si crede, la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente va fatta sempre quando la multa non viene contestata immediatamente, ossia al momento dell’infrazione. Individuazione della competenza territoriale del Prefetto e del Giudice di Pace a decidere i ricorsi avverso i verbali di contestazione per la violazione dell’art. Si rigetta la domanda di condanna alle spese avanzata dal ricorrente, compensando integralmente le stesse in quanto sulla questione decisa vi è rilevante contrasto applicativo. La mancata o tardiva o incompleta comunicazione dei dati richiesti comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria a carico dell’obbligato in solido (proprietario, locatario, ecc.) il giudice di Pace di Taranto, dr. Martino Giacovelli, rigettata o ritenuta assorbita ogni ulteriore istanza, definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da M. Giuseppina avverso il verbale di contestazione n. al verbale di contestazione n. 18150033390 elevato in data 17.07.2015 dalla Polizia Municipale di R.C. Chi deve inviare la comunicazione coi dati dell’effettivo conducente? Il che potrebbe costringere il conducente a difese ben più complicate e costose. Spesso vi sarà capitato di ricevere a domicilio il verbale di contestazione per omessa comunicazione dei dati personali del conducente alla guida del veicolo il giorno in cui è stata commessa l’infrazione. Un paio di settimane fa, in data 08/03/17, mi è stata notificata nuova multa per non aver comunicato i dati conducente (la comunicazione tardiva valeva come mancata comunicazione). proc. Una sentenza della Corte di Cassazione si esprime in merito alla questione della comunicazione dei dati del conducente per la sottrazione dei punti patente… Come si legge nella circolare, infatti, in tali casi 201 del CDS. Comunicazione dati conducente per verbale di multa a casa: basta non ricordare chi era alla guida per evitare la decurtazione dei punti dalla patente e la seconda multa per mancata collaborazione? 126.bis, comma 2° CdS. In caso di contravvenzione stradale, la seconda multa, in caso di mancata comunicazione dei dati del conducente, deve essere notificata entro tempi stretti: 90 giorni dalla violazione. Secondo gli Ermellini, “Così decidendo, il giudice di appello si è discostato dal principio, anche di recente ribadito (Cass., Sez, VI-2, 11 aprile 2016, n. 7003), secondo cui in tema di violazione per omessa comunicazione dei dati del conducente … Orbene, il parere espresso dall’Avvocatura dello Stato, come sopra richiamato, non é del tutto condivisibile, in quanto in contrasto con altro principio stabilito inizialmente dalla Corte di Cassazione, che ha precisato: “ In tema di sanzioni amministrative, il criterio secondo il quale la competenza dell’autorità amministrativa ad emettere l’ordinanza ingiunzione va individuata con riguardo al luogo dell’accertamento della violazione non si sostituisce a quello del luogo della commessa violazione, emergente dall’art. Sez. 126 bis c. 2 C.d.S.) 3 della legge nr. 126 bis è quello dell’autonomia delle due condotte sanzionabili – quella relativa all’infrazione presupposta e quella attinente all’omessa o ritardata comunicazione delle generalità del conducente – in cui la seconda è prevista a garanzia dell’interesse pubblicistico relativo alla tempestiva identificazione del responsabile, tutelabile di per sé e non in quanto collegato all’effettiva commissione di un precedente illecito (ved. Così, per esempio, nel caso di eccesso di velocità rilevato tramite telelaser, qualora l’automobilista venga fermato immediatamente dalla polizia, con conseguente contestazione dell’infrazione, egli non riceverà a casa né la multa, né l’invito a fornire i dati dell’effettivo conducente (la cui identità, infatti, è già stata accertata). La comunicazione dei dati del conducente, pertanto, non può riportare attestazioni false. Se il pagamento avviene, però, nei primi 5 giorni (decorrenti dalla contestazione immediata della multa o dalla notifica della sanzione) si può ottenere un ulteriore sconto del 30%; – 60 giorni per fare ricorso al Prefetto: si tratta di un ricorso in via amministrativa, gratuito, ma che non consente la garanzia di terzietà che, invece, il ricorso giudiziario offre; – 60 giorni per comunicare alla polizia – se richiesto – i dati dell’effettivo conducente del mezzo: tale comunicazione serve al fine di sottrarre i punti dalla patente nei confronti del vero responsabile dell’illecito e non del proprietario del veicolo, che potrebbe non essere stato alla guida al momento dell’infrazione. 126 bis - opposizione avverso illecito presupposto non sospende l'obbligo L’omessa comunicazione dei dati integra un illecito amministrativo proprio, che è … ho spedito i dati relativi al conducente per posta prioritaria,la polizia municipale sostiene di non averla ricevuta ?? –       dichiararlo illegittimo..ed improduttivo di effetti; –       Condannare R. C. al pagamento di spese e competenze legali…; –   in subordine, in caso di rigetto, confermare la sanzione pecuniaria in misura ridotta.”. Secondo la Cassazione le mendaci dichiarazioni scritte rese all’organo di polizia, orientate a evitare la decurtazione di punteggio, integrano il delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. sale La legge prevede che le multe debbano essere comunicate al conducente entro 90 giorni dal giorno in cui si è verificata la condotta illecita (salvo i casi in cui l’identificazione del trasgressore comporti maggiori difficoltà). Insomma, si passa dall’amministrativo al penale. Email (obbligatoria se vuoi ricevere le notifiche), Notificami quando viene aggiunto un nuovo commento. Dall’altro lato ben potrebbe essere che il proprietario del veicolo riceva a casa una multa per la quale non è prevista la sottrazione dei punti; neanche in questo caso egli dovrà fornire la comunicazione alla polizia. Non va dimenticato il principio basilare delle opposizioni alle sanzioni amministrative stabilito dall’art. civ. Sentenza di questo GDP – Altalex” n. 2068 del 12.03.2008). Secondo infatti la Cassazione, in relazione all’omessa comunicazione dei dati del conducente di un veicolo, ove la contestazione della violazione principale sia avvenuta tardivamente (per superamento del termine di 90 giorni), va esclusa la sussistenza dell’obbligo, per il proprietario del veicolo, di comunicare gli estremi del conducente del veicolo al momento del rilevamento dell’infrazione; con la conseguenza che risulta illegittima la pretesa sanzionatoria connessa alla mancata comunicazione contestata, successivamente alla prima, con apposito verbale di accertamento. 126 bis C.d.S. Atto conclusivo: In caso di comunicazione dei dati del conducente In relazione alla contestazione della violazione di omessa comunicazione dei dati del conducente di un veicolo di cui all’articolo 126 bis C.d.S., ove la contestazione sia avvenuta tardivamente (per superamento del termine di cui all’articolo 1 C.d.S. Qui interviene la sentenza in commento: detta successiva multa, per omessa o incompleta comunicazione dei dati del conducente, deve intervenire entro massimo 90 giorni dalla violazione. Chi non risponde alla comunicazione entro 60 giorni subisce una seconda multa – ulteriore rispetto alla prima – che va da 282 a 1.142 euro. In particolare, per la soluzione del problema, sorto a seguito dei potenziali disservizi lamentati dagli Enti accertatori, ( che però a differenza dei singoli cittadini, possono avvalersi di una rete organizzata di Uffici periferici o collaterali di Enti territoriali), il Ministero dell’Interno aveva richiesto il parere dell’Avvocatura dello Stato che ha espresso la propria posizione chiarificatrice evidenziando che ” il luogo di commissione della violazione di cui all’art. 7 del d.leg.vo n. 150 /2011. | © Riproduzione riservata Il presunto illecito dell’omissione di comunicazione delle generalità sancita dall’art. Sul punto si registra parecchia incertezza da parte della giurisprudenza. Stampa 1/2016. avrebbe dovuto rigettare la suddetta comunicazione ricevuta, contestandola immediatamente, ritenendola non sufficiente per il previsto adempimento e quindi notificare entro il termine di 90 giorni dal ricevimento il verbale di violazione di cui all’art. 126 bis del CDS, cioé nel termine del 20.07.2015. Una recente sentenza della Cassazione ha preso una posizione netta, convalidando anche precedente sentenza, sulla mancata comunicazione dei dati del conducente e della sua patente da parte del … [1] G.d.P. Ti è arrivata una contravvenzione. Vi scrivo per sapere se, … Per motivi di economia processuale, restano assorbiti gli altri motivi di annullamento del verbale impugnato, dedotti dal ricorrente. Ho capito bene? Entro 60 giorni, e quindi entro il 01.03.12017, il conducente deve inviare la comunicazione con i dati del conducente. Secondo infatti la Cassazione, l’adempimento dell’obbligo di comunicazione dei dati da parte del proprietario dell’autoveicolo in relazione al quale è stato elevato il verbale di accertamento di infrazione non può ritenersi soddisfatto dalla mera dichiarazione di non essere in grado di indicare i dati del conducente. per il pagamento dell’importo di € 214,08 quale sanzione amministrativa ridotta conseguente alla violazione dell’art. Al riguardo, l’obbligo di comunicazione dei dati identificativi il conducente … 180/8 era stato emesso 6 mesi dopo la scadenza (ricorso Min.Dif.-verbale CC). L’orientamento tradizionale, invece, era di segno opposto, ritenendo che anche la presentazione dell’impugnazione della multa non escludesse l’obbligo di comunicare i dati del conducente entro i 60 giorni: con la conseguenza che, in caso di vittoria del ricorso, le autorità avrebbero dovuto “riaccreditare” i punti dalla patente prima decurtati. Decurtazione dei punti dalla patente in caso di infrazione del codice della strada e successiva multa recapitata a casa del proprietario dell’auto: cosa fare per evitare la seconda multa? Questa facoltà della ricorrente era stata ribadita inizialmente dalla Circolare del Ministero dell’Interno – Dip. Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. Ma poiché la violazione non ti è stata contestata nell’immediato, la polizia ti chiede di comunicare, nei 60 giorni successivi, i dati dell’effettivo conducente …  La notifica del verbale e la decurtazione dei punti. Corte di cassazione, sezione II, ordinanza 20 maggio 2011 n. 11185. Oppure proporre ricorso al verbale come se lo stesso fosse stato regolarmente notificato. 126 bis CDS, non può essersi realizzato nel momento dell’accertamento della violazione del verbale principale relativo alla violazione al CdS, perché dovrebbe presupporsi che il presunto trasgressore nei suddetti 60 gg. Al momento del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti che subisce …      nel procedimento civile in primo grado recante il n. 4930/2015 del Ruolo Generale ed avente ad Oggetto: Opposizione a verbale di contestazione per sanzione amministrativa di complessivi € 214,08 oltre spese di notifica, promossa da:      M.G., elettivamente domiciliata in Massafra   5 presso lo studio dell’Avv. 126 bis è pervenuto alla ricorrente il 06.08.2015 e quindi oltre il termine previsto dall’art. 17 della legge n.. 689 del 1981, ma lo presuppone, regolando il possibile concorso di competenze territoriali qualora la consumazione della violazione non si esaurisca nel territorio di una sola autorità. Discussa la causa all’udienza del 03.12.2015, dopo la precisazione delle conclusioni, vista la documentazione depositata, l’opposizione era decisa ai sensi dell’art. Per attivare questa particolare procedura il Viminale ha quindi messo a disposizione degli organi di polizia stradale un modello ad hoc di comunicazione dei dati del trasgressore con evidenziate le nuoveÂ, Sentenze sull’obbligo di comunicazione dei dati del conducente di un veicolo. 126 bis del CDS, così decide: 2) di conseguenza annulla il verbale impugnato; 3) dichiara inesigibile la somma richiesta a seguito di detto verbale; 4) compensa le spese di giudizio tra le parti. Circolazione stradale -Sanzioni -In genere – Obbligo di comunicare, ai sensi dell’articolo 126 bis cod. Se invece invia una comunicazione, ma questa è incompleta o negativa, ed essa viene … Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. Nella logica della massima semplificazione, specifica l’organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale, l’obiettivo della notificazione dell’infrazione in questo caso viene raggiunto nel momento in cui l’interessato sottoscrive il modulo di comunicazione dei dati del conducente. Una multa viene notificata il 1.01.2016. ), va esclusa la sussistenza dell’obbligo, per il proprietario del veicolo, … | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attivitÃ, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. originaria ed al quale è attribuita la competenza ad accertare e contestare anche la violazione dello stesso art. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. In caso di contravvenzione stradale, la seconda multa, in caso di mancata comunicazione dei dati del conducente, deve essere notificata entro tempi stretti: 90 giorni dalla violazione. No, vale solo per quelle multe che non siano state contestate immediatamente al conducente e che comportino la decurtazione dei punti dalla patente. Violazione al CdS: la comunicazione tardiva esonera il proprietario dal fornire i dati del conducente 4 Gennaio 2019 5 Gennaio 2019 Avv. II n. 11811/2010). A ciò la suprema Corte ha aggiunto che il principio da porre a base dell’interpretazione della norma di cui al’art. L’indirizzo maggioritario della giurisprudenza (salvo qualche isolato precedente) non ritiene che il semplice “vuoto di memoria” possa essere una valida giustificazione per evitare di inviare la comunicazione. Orbene, stante il suddetto principio di autonomia delle due sanzioni non si giustifica la concentrazione della competenza esclusiva del giudice del luogo della commessa violazione del verbale presupposto e di quella ex art. 7 del D.lgs n. 150/2011. Come si legge nella circolare, infatti, in tali casi "il destinatario dell'in… Cass. Stampa 1/2016. Qui la sentenza: Corte di Cassazione - sez. In verità, quello che apparentemente potrebbe sembrare un invito è un vero e proprio obbligo, la cui violazione può comportare una seconda multa da 282 a 1.142 euro. Gli Ermellini hanno, in proposito precisato che, mentre resta in ogni caso sanzionabile la condotta di chi semplicemente non ottemperi alla richiesta di comunicazione dei dati personali e della patente del conducente… di dimenticare di effettuare la comunicazione dei dati del … Inoltre si precisa che la proposizione dell'impugnazione del verbale davanti al Giudice di Pace competente, così come il pagamento spontaneo della multa, obbliga in ogni caso il proprietario del mezzo a comunicare i dati del conducente. L’omessa comunicazione da parte del proprietario di un autoveicolo dei dati identificativi del conducente autore di una infrazione del codice della strada integra un illecito amministrativo, di cui risponde anche il cittadino straniero proprietario del mezzo che alleghi il difetto di comprensibilità della contestazione (nella specie, comunque tradotta nella lingua tedesca di appartenenza), trattandosi di ragione inidonea ad esimere dal dovere di collaborazione con l’autorità pubblica. il Giudice di Pace adito, contrariis reiectis, …così provvedere: – Preliminarmente, inaudita altera parte, sospendere il verbale…: Non convincente è altresì quanto affermato successivamente dalla stessa suprema Corte di Cassazione nella sentenza del 23 febbraio 2011 in cui ha sostenuto che “ l’infrazione si consuma nel luogo ove avrebbe dovuto pervenire la comunicazione che è stata omessa, cioè a dire nel luogo in cui ha sede l’organo di polizia procedente (Corte di Cassazione Civile sez. Per evitare errori, è sufficiente leggere con molta attenzione la multa: quando infatti la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente è obbligatoria, è lo stesso verbale a menzionarlo. Se non lo fa, il termine di 90 giorni per la notifica della seconda multa inizia a decorrere il 1.03.2016. 126 bis, c. 2, del C.d.S. 201 CDS, per cui la sanzione è diventata inesigibile. Orbene La P.M. di R.C. Omessa comunicazione di chi era alla guida (art. ), va esclusa la sussistenza dell’obbligo, per il proprietario del veicolo, di comunicare gli estremi del conducente del mezzo al momento del rilevamento dell’infrazione, con la conseguenza che risulta illegittima la pretesa sanzionatoria connessa alla violazione per omessa comunicazione, contestata, successivamente alla prima, con apposito verbale di accertamento. Scusate l’ingerenza, magari non ho capito bene, ma la sentenza Cassazione 2014 n. 18754, citerebbe un principio differente. E’ necessario in via preliminare esaminare l’eccezione di icompetenza territoriale di questo giudice eccepita dal Comune opposto ai sensi dell’art. Se il proprietario dell’auto non effettua tale ultima comunicazione dei dati dell’effettivo conducente, subisce una seconda multa [2] pari a una somma da euro 286 a 1.142 euro. Omessa comunicazione dati conducente - art. È quanto chiarisce una recente sentenza del Giudice di Pace di Taranto [1]. Si sconsiglia di agire in tale modo: spesso infatti le fotografie scattate dagli apparecchi di controllo elettronico del traffico (autovelox, tutor, photored, ecc.) In questo caso, avendo sostenuto la ricorrente di aver commesso la presunta violazione omissiva in Massafra (Taranto), il ricorso può essere presentato o a R.C. Martino Giacovelli, sent. civ., Sez. Da quanto sopra non si può non confermare anche la competenza alternativa di questo GDP a trattare il presente ricorso. 126 bis. strada ove la contestazione della violazione principale sia avvenuta tardivamente, va esclusa la sussistenza dell’obbligo, per il proprietario del veicolo, di comunicare gli estremi del conducente del mezzo al momento del rilevamento dell’infrazione, in quanto la tempestività della contestazione risponde alla “ratio” di porre il destinatario in condizione di difendersi, considerato che il trascorrere del tempo rende evanescenti i ricordi. ( Cass. 126 bis del CDS, in quanto la ricorrente, quale proprietaria, obbligata in solido dell’autovettura tg. A tal riguardo si osserva che il trasgressore ha sempre la facoltà di depositare la comunicazione diretta all’Ufficio accertatore presso qualsiasi Comando o Ufficio delle Forze dell’Ordine e di Polizie ( Carabinieri, questura, Guardia di Finanza, ecc) nel luogo di residenza e quindi con tale deposito entro i 60 giorni dalla notifica deve ritenersi adempiuto l’obbligo a prescindere da quando l’Ufficio accettante trasmette i dati al Comando procedente destinatario e da quando quest’ultimo ufficio riceva tali dati. sez. in persona del Sindaco p.t., con delega al Comando P.M. in p. 420 c.p.c., con lettura del dispositivo della sentenza depositata in udienza. In caso di violazione al codice della strada da cui consegua la sanzione amministrativa accessoria della decurtazione dei punti della patente, il ricorso avverso la violazione principale non elide, in capo al proprietario del veicolo, l’obbligo di comunicare i dati del conducente richiesti dalla P.A., che attiene ad un dovere di collaborazione di natura autonoma ed è separatamente sanzionato, sicché la comunicazione con la quale l’opponente si sia limitato a riferire dell’avvenuta presentazione del ricorso non ha carattere esaustivo poiché l’obbligo, nelle more del giudizio, resta solo sospeso e condizionato e si riattiva in caso di esito sfavorevole, con nuova decorrenza dei termini dal deposito della sentenza di primo grado, provvisoriamente esecutiva ai sensi dell’articolo 282 cod. Secondo una circolare del Ministero dell'interno del 29 aprile 2011 (qui sotto allegata e per la quale si ringrazia il Consulente Tecnico Investigativo Giorgio Marcon), se viene presentato ricorso contro il verbale, tale circostanza giustifica l'omissione dei dati del conducente e non fa scattare l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 126-bis del codice della strada. Lasciare L'università Al Primo Anno, Webcam Tagliata Di Cervia, Esercizi Equivalenze Scuola Primaria, Afrodite Dea Aspetto Fisico, Tema Argomentativo Su Pascoli, F23 Intesa San Paolo Online, Che Significa Il Fior Degli Anni Tuoi, Stipendio Netto Collaboratore Scolastico Covid, Squadra Più Forte Fifa 19, Dov'è Le Vibrazioni Significato, […]

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